Il ciclo for in Python non è solo una struttura di controllo: è una chiave per esplorare mondi diversi, dalla storia alla scienza, dalla letteratura alla geografia. Gli esercizi che seguono offrono un viaggio attraverso 20 contesti affascinanti, stimolando la curiosità e consolidando le competenze di programmazione.

Abbiamo già pubblicato una raccolta di esercizi più strettamente algoritmici sul ciclo for, pensati per esercitarsi sulle basi senza contesto narrativo: puoi trovarli a questa pagina. Questa nuova serie, invece, è pensata per rendere l’apprendimento più interdisciplinare, creativo e coinvolgente.

  1. Esplorazione delle lune di Giove
    Gli studenti scelgono quante lune di Giove esplorare (fino a 95) e il programma stampa una riga per ciascuna. Un’introduzione alla funzione range() e al ciclo for, con un tocco di astronomia.
    Obiettivi didattici: utilizzo di for con range(), validazione dell’input, connessione tra programmazione e astronomia.
  2. Le scale di Hogwarts
    Simulando la salita delle 142 scale di Hogwarts, gli studenti praticano il ciclo for e la gestione dell’input. Un esercizio che unisce programmazione e letteratura fantasy.
    Obiettivi didattici: uso di for con range(), controllo dell’input, collegamento tra codice e narrativa.
  3. I soldati di Annibale
    Simulando le perdite durante la traversata delle Alpi, gli studenti utilizzano for e if per gestire dati storici. Un esercizio che fonde storia e programmazione.
    Obiettivi didattici: applicazione di for e if, gestione di input multipli, collegamento tra storia e codice.
  4. I decenni vissuti
    Calcolando i decenni attraversati in base all’età inserita, gli studenti praticano for e range(), riflettendo sul tempo e la percezione.
    Obiettivi didattici: uso di for con range(), calcoli aritmetici, connessione tra programmazione e psicologia del tempo.
  5. La stampa dei manoscritti medievali
    Simulando la trascrizione di manoscritti, gli studenti utilizzano for per calcolare righe copiate giornalmente. Un esercizio che unisce storia e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for, calcoli cumulativi, collegamento tra storia medievale e codice.
  6. I salti di un canguro
    Calcolando la distanza percorsa da un canguro in base ai salti effettuati, gli studenti praticano for e moltiplicazioni. Un esercizio che unisce zoologia e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for, calcoli aritmetici, collegamento tra biologia e codice.Wikipedia
  7. I Mille di Garibaldi
    Simulando l’aumento dei volontari durante la spedizione dei Mille, gli studenti utilizzano for e input multipli. Un esercizio che fonde storia e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for, gestione di input multipli, collegamento tra storia italiana e codice.
  8. I passi di Dante
    Stampando i canti della Divina Commedia in ordine inverso, gli studenti praticano for con range() decrescente. Un esercizio che unisce letteratura e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for con range() decrescente, controllo dell’input, collegamento tra letteratura e codice.
  9. I giorni su Marte
    Calcolando le ore terrestri trascorse in base ai “sol” marziani, gli studenti utilizzano for e calcoli con decimali. Un esercizio che fonde astronomia e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for, calcoli con numeri decimali, collegamento tra astronomia e codice.
  10. Le eclissi nei Caraibi
    Determinando gli anni delle eclissi solari nei Caraibi, gli studenti praticano for con range() e condizioni. Un esercizio che unisce storia e astronomia.
    Obiettivi didattici: uso di for con range(), controllo dell’input, collegamento tra storia e astronomia.
  11. L’oro dei minatori
    Calcolando la quantità totale di oro raccolto, gli studenti utilizzano for e input multipli. Un esercizio che fonde storia e programmazione.
    Obiettivi didattici: uso di for, gestione di input multipli, collegamento tra storia economica e codice.
  12. Il salario di un legionario romano
    Un classico problema di media aritmetica diventa molto più coinvolgente quando si ambienta nell’Impero Romano. Lo studente calcola quanto guadagnava in media un legionario, considerando un aumento annuale. Lo scenario non solo rende più interessante la matematica del problema, ma stimola domande sulla storia economica e sociale dell’epoca. Il loop for è usato per sommare progressivamente i salari annuali.
    Perché funziona: rende tangibile il concetto di iterazione e fornisce un contesto storico utile anche in ottica CLIL o interdisciplinare con storia.
  13. L’altezza dei soldati romani
    Qui si impara a filtrare dati usando il ciclo for, ma non è una lista qualsiasi: sono i candidati all’arruolamento in una legione romana. Ogni soldato deve rispettare un’altezza ideale, con una certa tolleranza. Il programma conta solo quelli “ammessi”, simulando un vero processo di selezione.
    Ottimo per: introdurre il concetto di intervallo e confronto in un contesto realistico. Perfetto anche per collegamenti con scienze o educazione motoria.
  14. Controllo siccità mensile
    Un esercizio estremamente attuale, incentrato sul monitoraggio della pioggia giornaliera. Il ciclo for qui serve a verificare se, in un dato periodo, è mai stata rilevata una siccità. Il contesto richiama i disastri ambientali come il “Dust Bowl”, permettendo un’utile riflessione sull’ambiente e la gestione delle risorse naturali.
    Didatticamente utile per: stimolare l’uso di variabili booleane e condizioni all’interno del ciclo. Il messaggio ambientale lo rende ideale per un progetto interdisciplinare con scienze o geografia.
  15. Organizzazione babilonese del tempo
    Divisori e numeri: la matematica più pura incontra l’astronomia antica. I Babilonesi osservavano il cielo per scandire il tempo, e questo esercizio chiede allo studente di calcolare i divisori di un numero (giorni di un mese lunare) usando il for. Il tutto diventa affascinante se accompagnato dalla storia dei calendari.
    Consigliato per: introdurre il concetto di divisibilità in matematica in un contesto non scolastico. È anche un ottimo spunto per una lezione sulle origini del nostro calendario.
  16. Fibonacci e i conigli
    Il classico dei classici, rivisitato con attenzione al contesto originale: il problema dei conigli di Fibonacci nel Liber Abaci. Lo studente implementa la celebre sequenza con un ciclo for, scegliendo quanti numeri visualizzare. Il tocco interdisciplinare lo rende meno “meccanico” e più narrativo.
    Utile per: rafforzare i concetti di assegnazione e aggiornamento delle variabili all’interno di un ciclo. Una base perfetta per chi poi vorrà affrontare la ricorsione.
  17. Il piatto più lento del banchetto
    Ogni piatto ha un tempo di preparazione: quale ha richiesto più tempo? Questo semplice esercizio si trasforma in una scena da banchetto medievale, con pavoni dorati e piatti coreografici. Il ciclo for serve per trovare il massimo valore tra una serie di input.
    Perché piace: è immediato, utile per esercitarsi sulle condizioni, e l’ambientazione lo rende memorabile. Una piccola lezione di storia della cucina come bonus.
  18. La gara degli arcieri
    Un arciere scocca le sue frecce: qual è stato il suo tiro migliore? Il ciclo for si presta qui a un esercizio simile al precedente, ma con un contesto sportivo e storico diverso. È interessante anche per discutere il ruolo degli arcieri nelle guerre medievali.
    Adatto a: introdurre gli studenti al concetto di massimo all’interno di un set di dati. L’ambientazione lo rende adatto anche a una lezione interdisciplinare con storia o educazione fisica.
  19. Gli alchimisti medievali
    Si chiude in bellezza con un esercizio dal sapore quasi magico: trovare il metallo più leggero tra una lista di pesi, ignorando i valori negativi. Il ciclo for serve a scorrere la lista e applicare condizioni di filtro. Il fascino dell’alchimia e delle sue scoperte aggiunge mistero e curiosità.
    Perfetto per: insegnare l’uso delle condizioni if all’interno di un ciclo e introdurre elementi della chimica medievale. Piace molto per la sua atmosfera da racconto.
  20. Conta sillabe approssimato per Haiku
    Questo esercizio propone una sfida originale e poetica: scrivere un programma che verifichi se tre versi rispettano la struttura di un haiku, contando le vocali come stima approssimativa delle sillabe. Il contesto artistico, legato alla poesia giapponese, stimola la creatività degli studenti e apre uno spiraglio interdisciplinare verso la letteratura.
    Obiettivi didattici: esercitare l’uso del ciclo for per analizzare stringhe carattere per carattere, introdurre l’idea di approssimazione computazionale (sillabe ≈ vocali), e stimolare l’attenzione alla forma oltre che al contenuto.

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